Cose che ti fanno pensare che se non ci fosse il web bisognerebbe inventarlo
Ancorchè totalmente abbandonato in balìa dello spam, Lo Scannatoio è ancora capace di regalare momenti di sano e autentico confronto culturale.
Ancorchè totalmente abbandonato in balìa dello spam, Lo Scannatoio è ancora capace di regalare momenti di sano e autentico confronto culturale.
Perchè ho deciso che la musica, me la faccio da solo. Con la chitarrina, il microfonino del piccì e gli effettucci psichedelici artigianali. Il risultato è quello che è, ma possiamo dire di avere un mp3 da scaricare LEGALMENTE. E pure aggratis.
(insulto libero nei commenti, ad libitum)
Tutto sta andando rapidamente a puttane. E siamo tutti troppo impegnati a dare il nostro contributo alla catastrofe per rendercene conto.
La decadenza è anche uno stato mentale, oltre che una situazione contingente.
L’altroieri…. be’ , non mi ricordo affatto cosa è successo di significativo l’altroieri. Probabilmente è anche questo sintomo di decadenza.
Comunque, sono successe sicuramente delle cose, ma di sicuro nessuna, proprio nessuna, era sufficentemente dirompente da alimentare in me qualsiasi speranza. Prendo atto dunque - e vi invito a fare altrettanto - che la situazione è gravemente compromessa.
Ora, si pone un problema fondamentale: che fare dopo che il vortice del capitombolo epocale si sarà arrestato lasciandoci nudi e inermi in una spianata brulla?
Tornare all’economia del baratto? Trovare un sistema di vita Peace & Love? Organizzare la società in stile Mad Max? Diventare cannibali?
Dio mio, mi rendo conto in questo preciso istante di non avere il tempo da dedicare a simili disquisizioni. Devo assolutamente tornare alla mia solita occupazione quotidiana; in pratica, devo tornare a dare il mio significativo contributo allo scatafascio generale.
13:54 TELEFONO FISSO: Suona insistentemente
13: 59 Pronto?
14.00 Salve! Sono Deborah di Infostrada…
14:01 NON COMPRO NIENTE. Tantomeno da chi rompe i coglioni al telefono.
14.01 Se ha cinque minuti da dedicarmi le spiego l’offerta…
14.02 CLICK.
Paul Olden
Perchè il Duplo non si chiama Triplo?
(A proposito: chi sa indicarmi un buon trattato sui cripto-riferimenti sessuali nei nomi dei prodotti di largo consumo?)
p.s. - In realtà non ho nulla da dire, a parte il fatto che sto postando con il mio nuovo Apple Mac OSX. (Messaggio a quel grand’uomo magnanimo e benevolo di nome Steve Jobs: prometto, giurin giuretta, che prima o poi ti compro un Mac originale).
p.p.s - Consigli per i vostri acquisti.
Con l’avvicinarsi della stagione estiva, anche la Baia si converte spudoratamente al gossip e ai romanzetti rosa.
=> Scarica subito l’avvincente CondyNovela
(Il formato è .pps (Power Point Show). Se non hai Power Point istallato, puoi scaricare un viewer gratuito qui.)
ANNUNCI TRATTI DALLE BACHECHE PARROCCHIALI.
-Per tutti quanti tra voi hanno figli e non lo sanno, abbiamo un’area attrezzata per i bambini!
- Giovedì alle 5 del pomeriggio ci sarà un raduno del Gruppo Mamme. Tutte coloro che vogliono entrare a far parte delle Mamme sono pregate di rivolgersi al parroco nel suo ufficio.
- Il gruppo di recupero della fiducia in se stessi si riunisce giovedì sera alle 7. Per cortesia usate la porta sul retro.
- Venerdì sera alle 7 i bambini dell’oratorio presenteranno l’ “Amleto” di Shakespeare nel salone della chiesa. La comunità è invitata a prendere parte a questa tragedia.
- Care Signore, non dimenticate la vendita di beneficenza! E’ un buon modo per liberarvi di quelle cose inutili che vi ingombrano la casa. Portate i vostri mariti.
- Tema della catechesi di oggi: “Gesù cammina sulle acque”. Catechesi di domani: “In cerca di Gesù”.
- Il coro degli ultrasessantenni verrà sciolto per tutta l’estate, con i ringraziamenti di tutta la parrocchia.
- Il torneo di basket delle parrocchie prosegue con la partita di mercoledì sera: venite a fare il tifo per noi, mentre cercheremo di sconfiggere il Cristo Re!
- Il costo per la partecipazione al convegno “preghiera e digiuno” è comprensivo dei pasti.
- Per favore mettete le vostre offerte nella busta, assieme ai defunti che volete far ricordare.
- Il parroco accenderà la sua candela da quella dell’altare. Il diacono accenderà la sua candela da quella del parroco, e voltandosi accenderà uno a uno tutti i fedeli della prima fila.
- Martedì sera, cena a base di fagioli nel salone parrocchiale. Seguirà concerto.
Da “LIBERO PENSIERO” marzo 2006 – Tullio Monti.
Non ricordo nulla di particolarmente positivo, ma neppure nulla di particolarmente negativo che abbia fatto il Presidente Ciampi. Forse è per questo che tutti lo vorrebbero per altri sette anni al Quirinale.
Tra le varie cose che mi girano in testa in questi giorni c’e’ una nuova e morbosa attenzione verso le persone che incontro in giro. Potrebbe anche essere autosuggestione, ma ho come l’impressione che un buon 75% degli uomini italiani si sia notevolmente infrocito, parli con la boccuccia semichiusa, si atteggi continuamente in improbabili posizioni da fotomodello dei poveri, eccetera eccetera. Per non parlare di quelli con calvizie incipiente che si sono rasati completamente il cranio “perchè , dai, stai molto meglio” e poi impreziosiscono lo zuccone con occhiali dalla montatura stravagante. Questi qui sono i peggiori. Normalmente si esercitano ad emettere un tono di voce particolarmente cavernoso, probabilmente perchè ritengono posssa comunicare - in penuria di capelli - una cospicua abbondanza di testosterone. Sfoggiano la pelata e l’occhiale originalissimo con vanità femminea che contrasta con la presunta aria da macho che il look che hanno scelto dovrebbe esternare.
Il risultato è a dir poco odioso e insopportabile.
Noto anche che le donne che accompagnano questi uomini sono perfettamente abbinate con tatuaggi sul fondoschiena, subito sopra l’inizio del taglio delle chiappe, perizoma a vista fuori dai jeans, tamarrissime scarpe ingioellate, ombelichi al vento. Ma guardandole bene ho l’impressione di scutare nei loro occhi sguardi di commiserazione per i loro ometti tamarrosi ma beneducati, sguardi che lasciano trasparire un filo di depressione, come a dire “ok, mio bel fichetto affettato, sei bellissimo stasera. Ma quando mi dirai una buona volta un bel zitta , donna. Vieni qui che ti adopero?”.
Confesso anche che ho iniziato ad origliare i discorsi che fanno queste coppie-tipo italiane, chessò, al ristorante, o al Bar per l’aperitivo. Ho scoperto che il Grande Nulla è l’argomento piu’ diffuso. Non saprei dire nè una cosa buona nè una cosa cattiva che ho sentito nei discorsi di queste coppie.
Tutto questo, sicuramente, deve per forza avere qualcosa a che fare con la rielezione di Ciampi.
p.s. - Ora non ditemi che voi ricordate diverse cose buone fatte da Ciampi. (leggi non firmate, eccetera). Confessate: ci avete dovuto pensare su un po’ troppo.
In fondo, lo fa sistematicamente da almeno 5 anni ai danni della maggioranza degli italiani. Molti sono sinceramente preoccupati e gridano “Viva Mangano!”. Altri non vogliono crederci e dicono che va tutto a gonfie vele gridando “Silvio! Silvio!” ai congressi confindustriali. Per chiudere la questione una volta per tutte, ecco qui la prova definitiva. [download]
Dopo il primo video pubblicato in palese violazione della par condicio, la nostra campagna elettorale abusiva prosegue e si arricchisce di nuove idee.
Questa settimana entriamo nel vivo del nostro forcing mediatico distribuendo gratuitamente (e con preghiera di diffusione) un video originale e di raffinata fattura con protagonista il Vostro Beneamato Premier Silvio Berlusconi.
p.s. - del video esiste anche una versione .mpg a qualità piu’ elevata, che pesa decisamente troppo per il nostro povero server. Potete trovarla su Emule cercando nella rete Kad con le parole chiave “Berlusconi fuori moda”.
Lady Vendetta
Gioca al videogioco strachic in flash . ( e non dimenticare di acquistare l’imperdibile impermeabile “blood resistant” griffato Lady Vendetta )
Finalmente è nata “C’entro” la nuova calzatura bipartisan per l’italiano che vuole sentirsi al passo con i tempi.
La Baia dei Porci è orgogliona di presentarvi la classifica dei cinque libri più venduti questo mese in Italia.
AL QUINTO POSTO TROVIAMO…

Nuova raccolta di tutte le domande esistenziali del popolare giornalista, stavolta accompagnate da apposite cartoline e francobolli utili per inviargli le risposte.
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AL QUARTO POSTO…

L’ultimo libro di Bruno Vespa, come sempre chiaro e conciso nell’analisi dei fatti, della storia, della filosofia e degli studi sociali, segue il celebre “Storia d’Italia da Mussolini a Berlusconi” (l’ha scritto veramente!) Anche qui il Vespa si cimenta in un’indagine tutta sua da scoprire pagina dopo pagina!
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AL TERZO POSTO TRA I LIBRI PIU’ VENDUTI…

L’attesissimo best-seller d’oltreoceano: “Bush, l’autobiografia” scritta da Donald Rumsfeld che racconta se stesso, cioè l’attuale presidente degli Stati Uniti d’America George W. Bush. Da non perdere!
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AL SECONDO POSTO…

120.000 metodi, uno più subdolo dell’altro, per lanciare messaggi politici subliminali nei programmi TV d’intrattenimento (anche quelli per bambini).
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E AL PRIMO POSTO TRA I LIBRI PIU’ VENDUTI DI QUESTO MESE…

“Giuro sulla testa dei decapitati”, di Silvio Berlusconi. In questo corposo saggio il Presidente del Consiglio italiano racconta tutto il suo segreto pacifismo, e la sua intima ma profonda avversione alla guerra in Iraq. Non a caso in quarta di copertina troviamo una commovente dedica a chi per questa guerra sbagliata ha perso in Iraq la vita ma soprattutto… la testa!
Amo il punto. Lo adoro perchè è respiro. E’ pausa salubre. E’ tempo regalato al lettore e all’ascoltatore. Dio mi scampi dal puntevvirgola. La virgola, per carità, ha la sua bella utilità. Ma vuoi mettere il punto? No, non parlo di quello interrogativo. E neppure di quello esclamativo! Bazzecole. Roba da operetta. Un bel punto fermo. Ecco cosa ci vuole. Il Punto.
Bisogna riflettere su quanto poco venga usato il punto nella lingua parlata. Provo ad ascoltare qualche conversazione. Pongo attenzione anche a quello che dico. A come parlo.
Usiamo pochi punti mentre parliamo. Facciamo pause troppo brevi, come dei puntevvirgola; attacchiamo le cose una sull’altra, come cani che si rincorrono mordendosi la coda a vicenda; rabbiosi, sciocchi, frenetici e patetici; non sappiamo dare all’altro il tempo di pensare; non sappiamo dare a noi stessi il tempo di respirare.
Il punto è respiro. Il cervello si nutre di zuccheri. Ma soprattutto di ossigeno. Senza Il Punto il cervello è asfittico. Senza Il Punto il cerebro arranca come un ubriaco che procede a tastoni strisciando in terra, con la mano tesa verso la porta come se essa rappresentasse chissà quale salvezza, senza accorgersi che quell’uscio porta dritto all’inferno.
Ci vogliono punti. Pause. Respiri. Riflessioni. Tempi.
I politici fanno lunghe pause nei loro discorsi. E’ per prendere fiato tra un’arringa alla folla e l’altra. Sembrano punti, ma non li sono. Sono soltanto degli stupidi a capo. Non respirano. E non fanno respirare. Tentano di inebriare il pubblico costringendolo all’apnea. Bisogna fare attenzione. Non fidatevi mai di chi tenta di vendervi un a capo per un punto. Un punto vero. Originale. Fermo. Statico. Un macigno. Ecco quello che vi serve.
Gli scrittori giovani alla moda usano frasi brevi. Soggetto-Verbo-Complemento oggetto. Punto. Alcuni non usano la maiuscola dopo il punto. Ed è giusto così , perchè i loro sono mezzi punti. Mezze tacche di punto. Puntevvirgola cammuffati. In realtà tirano cocaina prima dell’inizio di ogni capitolo e nella loro mente un punto fermo è una chimera introvabile.
Io invece amo il punto. Quello vero. L’originale. La pausa. Il bel respiro profondo tra un concetto e l’altro.
Amerei molto essere un vecchio saggio, che si liscia la barba bianca dopo ogni punto inserito come una pietra nel discorso. Invece temo di essere anch’io un frettoloso puntevvirgolaio.
Devo assolutamente fare allenamento. D’ora in poi porterò sempre in tasca una manciata di punti, belli e grassocci, da usare alla bisogna nel discorso. Inizierò da adesso. Inizierò mettendone uno bello pesante qui.