Dio santo
Si, Dio ce l’ha grosso e voi no.
A seguito di questo acutissimo post dell’amico M.P. , mi sono cimentato in un videoclip chitarristico-vocale. Vietato prendere per il culo per via della voce.
Procede tra due ali di folla estatica l’epopea di “Altro che Franco e Ciccio, ovvero Campioni del Mondo” su Radio Street Messina.
Ti sei ricordato, domenica scorsa, di cambiare l’ora? Bene.
Domenica prossima ricordati di cambiare governo.
Altrimenti di legale rimarrà solo l’ora..
Stasera l’attesissimo scontro TV tra Prodi e Berlusconi.
UPDATE:
Pokerino col Padrino
A proposito: su Repubblica.it sono pubblicate le Carte da Gioco di Forza Italia. Niente da dire: si sa che in campagna elettorale tutto fa brodo. Però, porcatroia, chi cazzo è il Jack di Picche ??!!
Nel giorno di Martedì Grasso a Bagdad è praticamente scoppiata la guerra civile e si crepa come mosche.
Giustamente i militari americani di stanza nelle vicinanze hanno preso subito seri provvedimenti per limitare la carneficina.
–> Guarda il video ( CNN.com, mica balle)
Capiterà a tutti di mettersi a pensare a quelle cose che davvero ti fanno svoltare, cioè sì, insomma, cambiar rotta , resettare la vita, ripartire da un punto qualsiasi che non sia qui nei paraggi. Un punto situato altrove, distante quanto basta da apparirci nuovo, inedito ed entusiasmante tanto basta per iniettarti dentro quella sana dose di euforia entusiasta che ricordi (adesso, solo adesso ricordi chiaramente, ma perchè?) , ricordi insomma nitidamente di quando eri bambino e ti svegliavi la mattina di natale con gli occhi stropicciati e correvi di corsa a vedere i pacchetti sotto l’albero. Che poi lo sapevi benissimo che non era stato Babbo Natale, ma, molto più prosaicamente e consumisticamente il babbo e mammà a metterceli lì sotto. eppure che importava? Quello era il nuovo giorno, Giorno Numero 1, e quindi da lì, senza dubbio, partiva una nuova vita accompagnata da chissaquali meraviglie nuove e sconosciute , oppure conosciute fin troppo bene ma mai possedute.
Insomma tutto questo, scusate la logorrea, per informare il gentile pubblico che il sotttoscritto ha fatto un notevolissimo upgrade teconlogico della propria postazione multimedial-internettara casalinga e ora vedrete - oh se lo vedrete - come si apre tutto un mondo nuovo fatto di e-muli, bit-torrenti, dvd errepiù , video e-titting e compagnia cantando.
Ma per dire, insomma per esempio, che stasera ho scaricato col sistema bit-torrentizio il filmato .avi del documentario “Viva Zapatero” di Sabina Guzzanti, che non avevo mai avuto il coraggio di guardare prima perchè , ahimè, avevo sempre temuto non valesse il prezzo del biglietto. innanzi tutto magari perchè Zapatero, a parte il titolo, non si vede nemmeno una volta eccheccazzo si vede sempre la Sabina che c’ha i cazzi suoi (sacrosanti evvero), ma però non fa più nemmanco ridere (e questo è grave, e fa ancora meno ridere). E porcatroia Sabina, io ti voglio un mondo di bene e ti vorrei come figlia, come moglie e come amante, ma sù, dài, la satira che s’incazza? Ma davvero devi farci vedere la satira che s’incazza perchè la censurano?
Figlia mia, ma la satira non s’incazza, quel ruolo, da che mondo e mondo, è riservato ai potenti e ai ricchi che si perturbano e s’indignano se vengono - di tanto in tanto - giustamente sberleffati.
Ma la satira no , caretta mia, la satira - al potente che la mette alla gogna - mostra la lingua e fa la pernacchia. E fa ridere il popolo e senz’altro incazzare il potente (come egli ampiamente merita) pure dall’alto del patibolo. E mentre il boia prepara la corda si burla di lui, e lo scimmiotta.
Ed è così che alfine, il popolo - con la pancia ritorta dalle risa - sgomita, schianta, sbatte e si dimena finacchè il patibolo stesso, che prima a tutti appariva immenso, orrendo e minaccioso, di colpo prende le sembianza di un vecchio tavolino di cucina, scricchiolante e azzoppato d’una gamba. E così, come per incanto, crolla il patibolo, capitombola in terra il boia, si scioglie il nodo al collo del condannato, casca la tendina parasole sulla tribuna dei distinti, scivola la signora benvestita e cade, sulla cacca del cavallo del gendarme, e il gendarme casca anch’egli da cavallo, e il re è nudo, e pure il cardinale si copre le vergogne, il tutto causando grasse risate, grida, strepiti e botti e tricchetrà.
Che poi è tutto questo, a dirla in altro modo, quella cosa che che se ti piace puoi chiamarla “Libertà”.
Le violenze in Francia e il comportamento del fumettistico ministro Sarkozy sono l’ennesima prova che il Bar Sport, nella sua accezione più ampia, va sempre piu’ confermandosi come indiscusso fulcro culturale della società occidentale.
I ragazzi delle periferie francesi non sanno cosa vogliono, ma sanno che protesteranno molto duramente per ottenerlo.
I politici, dal canto loro, non sanno cosa fare, ma sanno che useranno tutti i mezzi in loro possesso per riuscirci.
Alla fine nessuno vorrà mai prendersi la minima responsabilità per ciò che è successo: è sempre colpa dell’arbitro venduto, di quello là che mi guardava male o di quell’altro che voleva rubarmi la ragazza.
E poi, in fondo, al Bar Sport globale non si fa mai sul serio: si litiga un po’, ma poi si torna tutti a guardare la TV.
Tranne i morti ammazzati, naturalmente.
Le grandi idee di Lapo Elkann per il 2006:
Nuovo optional per la Grande Punto

(Nella foto, dettaglio dell’interno dell’aletta parasole.)
Nuovo look per le strisce pedonali

Lapo trova che le strisce pedonali bianconere siano illegali perchè usurpano abusivamente i colori della Juventus. Ha proposto dunque di ritinteggiare tutte le strisce pedonali bianconere del mondo nei colori fucsia e indaco, che sono anche molto più trendy. Resosi conto che prima di ritinteggiare bisognerà provvedere a cancellare il bianconero esistente, Lapo ha prontamente proposto alle amministrazioni comunali un pratico metodo da lui appreso nei suoi lunghi soggiorni negli USA. (Foto)
Non dico di far centro, ma almeno falla dentro.
Un militare uscì dal posto di guardia e urinò all’aperto, ma non si accorse di farlo vicino a un areatore e un colpo di vento portò l’urina all’interno di una cella attraverso il foro. Un detenuto poi riferì alle guardie che l’urina aveva bagnato lui e la sua copia del Corano. L’indagine ha stabilito che al detenuto fu dato un’uniforme pulita e un nuovo testo; la guardia fu richiamata e assegnata a compiti che non implicavano contatti con i detenuti. ( Repubblica.it)
Ci sono diverse cose che si possono vedere, leggere o sentire che provocano un effetto contrario a quello che in un primo momento ci si potrebbe aspettare.
Un esempio di effetto contrario all’effetto previsto potrebbero essere le foto di Saddam Hussein in mutande, pubblicate in questi giorni dal tabloid inglese “Sun”.

L’ex famoso e cantante Baccini è stato espulso dal reality show Music Farm a causa di una bestemmia scaturitagli durante la trasmissione. Fermo restando che è ridicolo espellere qualcuno da un reality show perché ha parlato così come probabilmente parla nella realtà (e anzi, bisognerebbe dargli un premio spontaneità), il vero nodo della questione è da sciogliere nel confronto con i reality show degli altri paesi europei. (Leggi…)
Se siete cittadini belgi e avete un amico medico potete farla finita con facilità. Vi basterà convincerlo a procurarvi un comodo kit per eutanasia in vendita in tutte le farmacie della catena Multipharma. Il motivo? Non vi basta il fatto che vivete in Belgio?
p.s. E costa solo 60 euri!