Inesorabile decadenza
Tutto sta andando rapidamente a puttane. E siamo tutti troppo impegnati a dare il nostro contributo alla catastrofe per rendercene conto.
La decadenza è anche uno stato mentale, oltre che una situazione contingente.
L’altroieri…. be’ , non mi ricordo affatto cosa è successo di significativo l’altroieri. Probabilmente è anche questo sintomo di decadenza.
Comunque, sono successe sicuramente delle cose, ma di sicuro nessuna, proprio nessuna, era sufficentemente dirompente da alimentare in me qualsiasi speranza. Prendo atto dunque - e vi invito a fare altrettanto - che la situazione è gravemente compromessa.
Ora, si pone un problema fondamentale: che fare dopo che il vortice del capitombolo epocale si sarà arrestato lasciandoci nudi e inermi in una spianata brulla?
Tornare all’economia del baratto? Trovare un sistema di vita Peace & Love? Organizzare la società in stile Mad Max? Diventare cannibali?
Dio mio, mi rendo conto in questo preciso istante di non avere il tempo da dedicare a simili disquisizioni. Devo assolutamente tornare alla mia solita occupazione quotidiana; in pratica, devo tornare a dare il mio significativo contributo allo scatafascio generale.
13:54 TELEFONO FISSO: Suona insistentemente
13: 59 Pronto?
14.00 Salve! Sono Deborah di Infostrada…
14:01 NON COMPRO NIENTE. Tantomeno da chi rompe i coglioni al telefono.
14.01 Se ha cinque minuti da dedicarmi le spiego l’offerta…
14.02 CLICK.
Paul Olden