Io, stronzo.
Sono in giro e non penso né al nulla né ad altre cose. Un passante mi ferma. Mi fa: “che ce l’hai cento lire?”
“Come cento lire?” gli dico. Sono scemo a dargli corda.
Infatti l’espressione del tipo muta. Era una faccia assente e diventa un ghigno. Il feroce ghigno d’un balordo col coltello.
Ricordo cosa mi disse mio padre il giorno del mio quindicesimo compleanno.
“Picciò”, mi disse, “ricorda”, più a mo’ di patriarca che di padre, come si conviene a chi dispensa consigli da ricordare, anzi da rimembrare negli anni.
“Se tiri una coltellata a qualcuno”, disse, “alla polizia dicci che il coltello ce l’aveva lui e tu gliel’hai strappato dalle mani”.
Me l’avesse detto oggi gli avrei risposto, o papà, ma ti credi che i poliziotti sono cretini? E avrei aggiunto, cretini come a te, che pretendi di insegnare cose alla gente e poi ti fai tagliare in due da fermo, in mezzo a due macchine parcheggiate, dopo un fetente di tamponamento? L’avrei aggiunto se mio papà non fosse morto solo due anni dopo, e se non avessi avuto solo quindici anni. Soprattutto l’avrei aggiunto se fossi stato l’uomo cazzuto che non sono stato mai.
Roberto Saviano. Quello sì che è un uomo cazzuto, uno con molti più coglioni che capelli. Se capitava a lui una cosa così - e gli sarà capitata, eccome!, almeno tre volte al giorno - chissà che gli combinava lui a questo balordo col coltello. Lo guardo negli occhi, il balordo, con lo sguardo di un pesce morfinomane morto. Siccome sono il campione mondiale della perdita di tempo m’immagino Saviano Roberto come una specie di Vin Diesel. Si strappa la canotta, toglie il coltello al balordo e glielo restituisce in pancia.
Perché, sia chiaro, ci vuole Vin Diesel - o Roberto Saviano - per fare una cosa così, papà.
Io invece mi lascio accoltellare, senza problemi, regalando a quel tipo la soddisfazione di aver accoltellato uno stronzo. Io, stronzo.
Il resto è ospedale e frasi fatte. “Nella fortuna sei stato fortunato, ti poteva pure uccidere“. Certo. Se avesse voluto mi avrebbe potuto pure uccidere. Meno male che quel giorno non gli andava, al Dio di noi merde, di distruggere questo suo povero suddito.
Poteva essere la storia di una morte. E invece è solo la cronaca di una coltellata. Ma una coltellata non è sempre soltanto una coltellata, così come il morso di un ragno non è sempre e solo un morso di ragno. Se il ragno è radioattivo, il morso produce Spiderman. Anche la coltellata che arriva a me e fa reazione con la rabbia che ho in corpo da quando sono nato in questa specie di far west chiamato Italia, produce sete di vendetta. Produce El Vendicador.
CONTINUA…