5 August 2006

Cose sparse nel cielo d’Agosto

Categoria:Gravi fatti — olden @ 11:52 pm

Intanto mi comunicano che questo mio post di qualche tempo fa è finito sul forum di Gay.tv. Sarebbe pure un piacere se non fosse che si scopre il tizio che lo sta facendo girare lo spaccia per roba sua e l’ha leggermente rimaneggiato aggiungendo come finale “Ma sono felice di essere come sono. Un frocio“.
Ottimi pure i commenti degli ignari gay-lettori. Il tutto si trova qui.

Comunque, oggi riflettevo sull’invasione turistica agostana in atto nella zona dove ho la pseudo-fortuna di vivere. Non ho nessuna voglia di andarmi a cercare le statistiche (per quello che valgono, poi, con tutto il nero che circola…) , ma penso che - tra una cosa e l’altra - qui in Agosto si arrivi al raddoppio della popolazione.
Raddoppio della popolazione = raddoppio delle deiezioni (leggi: merda e piscio). Tutti liquami che prendono la via del mare, senza alcuna depurazione (come nella migliore tradizione italiana), e lì, nel mare blu trovano dimora.
Accade dunque che il turista agostano si alzi la mattina, faccia frugale colazione a base di finta focaccia di Recco avanzata la sera prima e caffelatte, indi si rechi trionfalmente al cesso per evacuare l’oscena miscela di frutti di mare semi-surgelati ingurgitati la sera prima in quel carinissimo localetto sul porto.
Dopodichè - parallelamente e simultaneamente, ma per vie diverse - il turista e le sue feci prendono la via del mare, e nel mare si tuffano. Il turista in compagnia di altre migliaia di turisti odoranti di olio abbronzante, la sua merda in compagnia di altre migliaia di merde odoranti di merda.
E così - finalmente - il cerchio si chiude: la comunione mistica tra l’uomo e la sua essenza (cioè la merda) si compie sotto forma di sabba orgiastico sulla battigia schiumosa, oleosa e verdeggiante di arcobaleni di idrocarburi misti a feci, pannolini per signora, preservativi usati e tensioattivi ionici e anionici.

Ma la cosa più bella, signori miei, è la trance divinatoria di cui il turista agostano sembra essere preda, poichè, alla mia domanda: “ehm. un po’ sporchina, l’acqua eh?” egli , senza la minima esitazione risponderà convinto: “no, ma che dice… è sempre bella pulita qui!”.
Salvo poi allontanarsi mascherando alla meno peggio un leggerissimo imbarazzo quando un bambino sui 5 anni raccoglie dal pelo dell’acqua un preservativo usato e - alzandolo trionfante al cielo - grida all’indirizzo della madre-lucertola sul lettino: “mamma! mamma! guarda! ho trovato un palloncino!”

Però, in fondo, cosa sono le ferie se non un rifiuto della realtà organizzato e razionale? La mamma si alzerà dal lettino-graticola e - correndo - andrà a strappar di mano il putrido condom al ragazzino. Non dirà una parola, non fiaterà neppure per istruire il piccolo per future simili evenienze. Lo allontanerà un po’, in modo che sia chiaro a tutti che il preservativo non è mai esistito. Così come non esiste la merda, e non esistono neppure i temporali agostani che squassano tutto e portano aria gelata, perchè qui, in ferie, sai, il tempo è stato splendido, sempre meraviglioso, un altr’anno perchè non ci vieni anche tu?

Deve essersi allenato a fare il bagno nella cacca anche Olmert, il premier israeliano che sta spianando il Libano in questi giorni, perchè anche lui ha qualche problema con la realtà.

L’altro giorno a Cana il suo infallibile esercito ha polverizzato una palazzina con un po’ di bambini innocenti dentro. Si direbbe che Olmert si sia preoccupato di quella rogna assurda che chiamano Opinione Pubblica Mondiale, la quale - in alcune sue residue sacche di resistenza - insiste per non voler partecipare al sabba orgiastico globale indetto per combattere la realtà dei fatti.
La prima mossa è stata quindi annunciare una tregua di 48 ore. La notizia della tregua ha puntualmente rimpiazzato quella della strage nelle prime pagine dei tg e dei siti web di giornali e agenzie. Il primo colpo alla realtà era stato dato. (insomma, come la mamma che allontana il bambino dal preservativo sulla spiaggia in modo che il preservativo la smetta di attirare l’attenzione).

Poche ore dopo il trucco si perfeziona, perchè la prossima notizia è: nessuna tregua, abbiamo scherzato. Altro colpo di scena, e i bambini morti a Cana sono già scesi in terza posizione nelle headlines.
Contemporaneamente, sulla spiaggia, la mamma dice alla vicina d’0mbrellone che ha visto tutto: “quale preservativo? Non c’era nessun preservativo.”

Verso sera i bambini innocenti morti a Cana non sono più bambini: sono diventati scudi umani usati dagli Hezbollah. Se avete visto dei bambini avete visto male. (Infatti sono spariti anche dalla photogallery di Repubblica.it) Quindi non esistono, non sono mai esistiti. E se sono esistiti li avranno mangiati gli Hezbollah per cena, non per fame, ma perchè gli Hezbollah sono cattivi dentro e molto brutti.

Sulla spiaggia un avvocato milanese sulla settantina insinua sottovoce che potrebbe essere che sul bagnasciuga giri un maniaco pedofilo che adesca i bambini usando preservativi, e alcuni gli danno retta.
Poi, il giorno dopo, mentre qui i turisti proclamano all’unanimità che “oggi l’acqua è davvero molto limpida e pulita” , gli articoli dei giornali iniziano con la frase “Israele, dopo la tregua di 48 ore ha ricominciato a bombardare…” .
Il mare è la solita fogna. E in Libano non c’è stata nessuna tregua. Ma l’acqua del mare è pulita, e la tregua c’è stata. E’ ora di smetterla di dare tutta questa importanza alla realtà.

Riepilogando: se avete visto dei bambini uccisi, probabilmente è perchè gli Hezbollah libanesi rapiscono bambini libanesi innocenti e li lanciano contro le bombe israeliane che stanno andando da un’altra parte. Se fossero combattenti leali dovrebbero andare in mezzo ai prati e mettersi in testa un sombrero con una grande X disegnata sopra, in modo da indicare il bersaglio ai piloti israeliani. Evidentemente non fanno così perchè sono antisemiti. A pensarci bene, poi, tutti i libanesi sono Hezbollah assassini potenziali, quindi tutti i libanesi possono essere giustamente uccisi o imprigionati o - come minimo - terrorizzati. Come minimo. Israele non ha dubbi: deve attaccare, anche a costo di fare il bagno in una fogna. Ricordate: i bambini di Cana non sono mai esistiti. Al limite erano Hezbollah bassi di statura.
In conclusione: ad Agosto in Liguria il mare è molto pulito, non ci sono mai temporali, non si trovano assolutamente preservativi e assorbenti per signora sulla riva, non c’è molto traffico e non si fanno mai code.
Israele è uno Stato pacifico e sta facendo il minimo indispensabile per difendersi.

E se qualcuno afferma il contrario, è pazzo o è amico dei terroristi.

Paul Olden

p.s. - Probabilmente il “frocio” che si è appropriato del mio post non si sentirà mai in colpa per averlo fatto. Gli sarà bastato pensare che non esiste nessun post scritto da Paul Olden. O meglio, che Paul Olden non esiste affatto.


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