«Platini è unico, inimitabile. Io sono Zinedine Zidane e bisogna che la gente capisca che non sarò mai Michel Platini, né in campo, né fuori. Non sono un trascinatore di uomini, è una cosa che non si adatta alla mia personalità».
Sulla stampa sportiva e non, gli articoli sul coup de boule di Zidane si sprecano. Ma il gesto del campione franco-algerino ha gettato nel panico i commentatori: mancano paurosamente gli aggettivi adatti a definirlo. Qualcuno ha provato, senza successo, con “folle”, con “inspiegabile”, “sconcertante”, “incredibile” e via dicendo.
Ci sono momenti in cui i clichè non quagliano. E questo è decisamente uno di quei momenti. (Leggi…)