Soggiogatela e dominate
Il discorso pronunciato oggi da Benedetto XVI, definito unanimente “ambientalista”, in realtà non affronta il problema principale: la questione del nesso tra le culture che hanno come punto di riferimento la Bibbia e lo sfruttamento indiscriminato dell’ambiente. Dice Papa Ratzinger: “Di fronte alle molteplici forme di abuso della terra che oggi vediamo udiamo quasi il gemito della creazione. E la creazione e la storia aspettano uomini e donne che realmente siano figli di Dio e si comportino di conseguenza”.
Gli uomini e le donne del mondo industrializzato a base capitalistica , nella creazione e nell’espansione del quale la cultura e la morale biblica hanno avuto un ruolo fondamentale , non fanno altro che sfruttare sistematicamente l’ambiente a proprio uso e consumo. Tuttavia, stanno facendo proprio ciò che Dio - secondo la Sacra Bibbia - gli avrebbe intimato di fare.
E Dio disse: “Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra”.
Dio creò l’uomo a sua immagine;
a immagine di Dio lo creò;
maschio e femmina li creò.
Dio li benedisse e disse loro:
“Siate fecondi e moltiplicatevi,
riempite la terra;
soggiogatela e dominate
sui pesci del mare
e sugli uccelli del cielo
e su ogni essere vivente,
che striscia sulla terra”.
Sacra Bibbia, Genesi, 1
Non fanno forse gli uomini d’oggi nient’altro che seguire alla lettera i precetti che proprio la Chiesa e i suoi ministri vanno inculcando da secoli? Non si comportano forse esattamente di conseguenza?
Ora confrontiamo l’atteggiamento filosofico che abbiamo appena evidenziato con uno dei miti della creazione dei nativi americani:
I primi uomini vivevano su in cielo, poiché sotto non c’era ancora la terra.
Un giorno la sorella del capo si ammalò e nessuno riusciva a guarirla; quando si consultò un vecchio saggio, egli consigliò di sradicare un albero e poi far passare la ragazza vicino al buco che si sarebbe formato.
Così si fece e molta gente venne ad aiutare nell’impresa. Ma mentre erano occupati a scavare, l’albero improvvisamente precipitò attraverso il buco e trascinò con sé la ragazza.
Sotto non c’era nulla se non una distesa d’acqua senza fine, sulla quale nuotavano due cigni. Essi sentirono improvvisamente un rimbombo, il primo colpo di tuono, e quando alzarono gli
occhi videro il cielo che si apriva e l’albero che cadeva giù. Poi videro la ragazza che cadeva nell’acqua.
Essi nuotarono verso di lei e la sostennero sull’acqua, perché non volevano che una ragazza tanto bella ragazza annegasse. Poi nuotarono da Tartaruga, il capo di tutti gli animali, che convocò subito un grande Consiglio.
Quando tutti furono riuniti, egli disse: «La comparsa di una donna proveniente dal cielo è un segno di buon augurio». E poiché pensava che l’albero dovesse aver trattenuto della terra tra le sue radici, raccomandò agli animali di verificarlo e cercare di recuperarne un po’: l’avrebbero posata sulla sua schiena, affinché si formasse un’isola su cui la donna potesse vivere.
I cigni mostrarono agli animali il luogo dove l’albero era caduto in acqua. Dapprima si tuffò Lontra, poi Topo Muschiato e infine Castoro. Ogni animale che risaliva, si accasciava spossato sul fianco e moriva. Molti altri tentarono di arrivare all’albero, ma ebbero lo stesso destino.
Finalmente si preparò la vecchia Rospo. Si tuffò e rimase sott’acqua così a lungo che tutti la credettero persa per sempre. Essa invece riemerse e, prima di morire, riuscì a sputare sulla schiena di Tartaruga la terra che aveva raccolto in bocca.
Era terra magica, che aveva il potere di crescere e quando ebbe raggiunto l’ampiezza di un’isola, la fanciulla vi fu posta sopra. I due cigni bianchi girarono intorno all’isola e videro
che essa continuava a crescere, finché divenne la grande isola di oggi, che nuota ancora sull’acqua poggiata sopra la schiena di Tartaruga.
La creazione della Terra (Haudenosaunee - Irochesi)
Confrontando i due modi di porre l’Uomo all’interno della Natura possiamo trarre da soli le conseguenze, che peraltro potranno esserci puntualmente confermate dall’esame della Storia delle vicende umane nei secoli passati.
Da ciò possiamo infine dedurre che il Papa è la persona meno adatta a fare un discorso pienamente e intimamente ambientalista. Almeno non prima di aver fatto un bel po’ di autocritica.
Paul Olden