19 March 2006

Five years

Categoria:Cosazze qualunque — Administrator @ 3:24 pm

Vedo in giro un certo infrocimento generale
Per chi non l’avesse capito, questo blog è definitivamente sceso in campo nella campagna elettorale anti-berlusconiana. Ok, ok, abbiamo deciso di darci alla politica, però resistiamo strenuamente alla pubblicazione di foto del faccione del Cavaliere. Preferiamo utilizzarne altre, decisamente meno imbarazzanti.

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Nei cinque anni del Governo Berlusconi sono cambiate diverse cose per le piccole e medie imprese italiane.

1) Hanno cacciato un sacco di soldi per vari condoni ricattatori (ti conviene pagare anche se sei in regola, perchè sennò ti trovi sicuro la Guardia di Finanza in casa e non è piacevole).

2) Adesso pagano le tasse con sistema degli “studi di settore” meglio definibile come sistema “a occhio e croce”. Se sono in crisi e guadagnano troppo poco, devono subire pure il terzo grado degli uffici delle entrate e rischiare multe salatissime. Conviene pagare quello che dice il sistemone statistico, poi magari fallire, ma intanto pagare.

3) Se vogliono costruire un nuovo capannone devono portare una montagnona di carte aggiuntive per una banale concessione edilizia. E se non hanno un amico al posto giusto campa cavallo.

4) Si è formata una pletora di professionisti della “sicurezza sul posto di lavoro” e il governo ha provveduto ad approvare una sfilza di provvedimenti atti ad assicurargli l’onorario. Avere una centrale termica per riscaldare il capannone oggi equivale piu’ o meno - a livello di costi - al costo di mettere in sicurezza una centrale nucleare.

5) Se fanno lavori duri e faticosi, le aziende non trovano operai italiani disposti a farli (anche perchè mai visto un muratore o un operaio di fonderia tra gli ospiti della Casa del Grande Fratello). Allora magari trovano dei bravi e volenterosi extracomunitari, ma quando vogliono assumerli in regola scoprono le le “quote” sono già tutte esaurite perchè i mafiosi e gli spacciatori c’hanno gli amici nei posti giusti e hanno già inoltrato domande fasulle a raffica (e a pagamento).

6) Hanno sopportato la concorrenza dei prodotti cinesi perchè nel 2001 (ricordate Genova?) Berlusconi e i suoi gli avevano detto che togliendo i dazi si aprivano grandi prospettive e nuovi mercati. Invece in Cina vendono Bill Gates e Nike e loro ciccia. Poi hanno sentito Tremonti dire che ci rivogliono i dazi e hanno pensato “ma vaffanculo, và!”.

7) Si sono sentiti dire che per risollevare l’economia italiana bisogna darsi da fare e essere piu’ “dinamici”. Cioè andare a lavorare in Romania. Poi si sono sentiti chiedere il pizzo da un mafioso Rumeno e sono tornati a casa.

8) Hanno visto chiudere le imprese e hanno visto nascere un sacco di uffici che offrono “servizi alle imprese”. Alla fine hanno pensato che forse gli uffici si scambieranno i servizi tra loro.

9) Si sono sentite dire che le tasse sono diminuite ma - tirando giù un po’ di conti - non ricordano di aver mai dato tanti soldi allo Stato come negli ultimi anni.

10) Hanno sentito Berlusconi dire che non c’è nessuna crisi perchè siamo tra i Paesi che hanno piu’ telefonini e automobili pro-capite. L’unico problema - hanno pensato - è che i telefonini li fanno in Vietnam e le automobili in Corea.

11) Hanno pensato che - se qualche anno fa avessero rinunciato ad investire in azienda e si fossero buttati nella speculazione edilizia - forse adesso potrebbero ragionevolmente dare ragione a Berlusconi e pensare anche loro che non c’è nessuna crisi.

12) Stanno pensando che forse sono ancora in tempo per vendere l’azienda e buttarsi nella speculazione edilizia e vaffanculo.


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