Amo il punto. Lo adoro perchè è respiro. E’ pausa salubre. E’ tempo regalato al lettore e all’ascoltatore. Dio mi scampi dal puntevvirgola. La virgola, per carità, ha la sua bella utilità. Ma vuoi mettere il punto? No, non parlo di quello interrogativo. E neppure di quello esclamativo! Bazzecole. Roba da operetta. Un bel punto fermo. Ecco cosa ci vuole. Il Punto.
Bisogna riflettere su quanto poco venga usato il punto nella lingua parlata. Provo ad ascoltare qualche conversazione. Pongo attenzione anche a quello che dico. A come parlo.
Usiamo pochi punti mentre parliamo. Facciamo pause troppo brevi, come dei puntevvirgola; attacchiamo le cose una sull’altra, come cani che si rincorrono mordendosi la coda a vicenda; rabbiosi, sciocchi, frenetici e patetici; non sappiamo dare all’altro il tempo di pensare; non sappiamo dare a noi stessi il tempo di respirare.
Il punto è respiro. Il cervello si nutre di zuccheri. Ma soprattutto di ossigeno. Senza Il Punto il cervello è asfittico. Senza Il Punto il cerebro arranca come un ubriaco che procede a tastoni strisciando in terra, con la mano tesa verso la porta come se essa rappresentasse chissà quale salvezza, senza accorgersi che quell’uscio porta dritto all’inferno.
Ci vogliono punti. Pause. Respiri. Riflessioni. Tempi.
I politici fanno lunghe pause nei loro discorsi. E’ per prendere fiato tra un’arringa alla folla e l’altra. Sembrano punti, ma non li sono. Sono soltanto degli stupidi a capo. Non respirano. E non fanno respirare. Tentano di inebriare il pubblico costringendolo all’apnea. Bisogna fare attenzione. Non fidatevi mai di chi tenta di vendervi un a capo per un punto. Un punto vero. Originale. Fermo. Statico. Un macigno. Ecco quello che vi serve.
Gli scrittori giovani alla moda usano frasi brevi. Soggetto-Verbo-Complemento oggetto. Punto. Alcuni non usano la maiuscola dopo il punto. Ed è giusto così , perchè i loro sono mezzi punti. Mezze tacche di punto. Puntevvirgola cammuffati. In realtà tirano cocaina prima dell’inizio di ogni capitolo e nella loro mente un punto fermo è una chimera introvabile.
Io invece amo il punto. Quello vero. L’originale. La pausa. Il bel respiro profondo tra un concetto e l’altro.
Amerei molto essere un vecchio saggio, che si liscia la barba bianca dopo ogni punto inserito come una pietra nel discorso. Invece temo di essere anch’io un frettoloso puntevvirgolaio.
Devo assolutamente fare allenamento. D’ora in poi porterò sempre in tasca una manciata di punti, belli e grassocci, da usare alla bisogna nel discorso. Inizierò da adesso. Inizierò mettendone uno bello pesante qui.