Cronaca dell’Angelus n.9 e n.10
Ho accorpato gli ultimi due angelus perché vabbé seguire il papa, però senza esagerare. La volta scorsa il pastore tedesco ha ricordato ai suoi fans - qualora se lo fossero dimenticato - che è importante la propaganda, il proselitismo, la riproduzione virale ed epidemica della fede cattolica.
Stessa cosa ha detto oggi. Però l’ha fatto parlando di San Benedetto. Nonostante la biografia, ecco il messaggio, sempre lo stesso, anche in questa domenica calda come l’inferno: moltiplicarsi, moltiplicarsi sempre, esportare il verbo in larga scala, eccedere eccedere eccedere.
Obiettivo marketing, diremmo. Con tocco di classe: la preghiera ANCHE per gli attentatori, perché Dio ama la vita e non la morte. “Fermatevi, in nome di Dio”. Non una parola contro la guerra, però. Così la preghiera, a nostro modesto avviso, non è granché credibile.
Ma pazienza, non si può avere tutto dalla vita. Il nostro ci ha informato che presto raggiungerà il luogo delle sue meritatissime vacanze, in Valle d’Aosta, là dove vacanzava pure Giovanni Paolo II, e allegria allegria allegria!
ilnojoso Dice:
Aaahh ecco la cronaca dell’angelus n.9!! Non vedendola la settimana scorsa (memore della promessa fatta il primo maggio :“Abbiamo seguito con molta attenzione il primo Angelus del pastore tedesco Benedetto XVI, come del resto continueremo a fare ogni domenica finché il suddetto non morirà”) avevo pensato che il bianconiglio fosse schiattato. Ecco perché ero l’unico questa volta a fare l’omaggio alla salma…
Midosuji Dice:
Tutti in Valle d’Aosta a pregare!