6 June 2005

La Baia Nell’Utero - l’alternativa più cool al suicidio

Categoria:Cosazze qualunque — l'amicodelgiaguaro @ 1:09 pm

Tutti noi, perlomeno una volta nella vita, abbiamo desiderato essere un embrione! Chi non ha sognato di tornare nella pace dell’utero materno quando le disgrazie della vita ci assediavano? Il capo che ci stressa con i rendiconti semestrali, quell’esamino di economia gestionale che non ci riesce di passare, la fidanzata che ci ossessiona con i suoi infradito col tacco su e giù per il corridoio, i suoi puntualissimi ritardi del ciclo, le ombre lunghe dei suoi ex fidanzati palestrati… ah, utero, utero… isola di pace!

Tornare nell’utero significa pacificarsi col mondo, staccare la spina da una società dei consumi sempre più frenetica e sempre più dei consumi. Stanca della politica, stanca del calciomercato, stanca di Melissa P, la nostra generazione chiede a gran voce una cosa sola: ARIDATECE LA SACCA AMNIOTICA!
E’ per questa importante ragione che La Baia Dei Porci (il meglio della cultura occidentale oggi come oggi) propone il SUO referendum. Come sempre giovane, attuale, controcorrente e soprattutto stylish.
Diciamocelo chiaro e tondo: in Italia ci sono trentamila embrioni congelati che vegetano tranquillamente nei loro impianti criogenici da Trieste in giù. Essi non sono costretti a fare i conti quotidianamente con le offerte promozionali di Tele2 e con quel burino di Davide Mengacci. Essi sono evidentemente dei privilegiati! E per giunta l’attenzione dei media è tutta puntata su di loro: tutti parlano degli embrioni, non si fa che parlare degli embrioni. Embrioni, embrioni, embrioni: tutt’al più, ogni tanto, il papa (il quale peraltro, è divertente solo se s’inventa qualcosa: tipo che muore. Altrimenti – ahimè – è una noia pure lui, come tutto, come tutti). Ma a chi sta fuori – bloccato a vita nell’ingorgo sul Grande Raccordo Anulare, nessuno ci pensa?
A questi milioni di succubi della società di massa (m-i-l-i-o-n-i, mica trentamila!) ci pensa la Baia Dei Porci, proponendo un progetto articolato di petizione legislativa popolare che prevede la possibilità per i maggiorenni stanchi della vita di tornare nell’utero materno.

Il procedimento della petizione legislativa popolare è disciplinato dal titolo IV della l. 25 maggio 1970, n. 325 (artt. 48-49). La Camera cui la proposta è presentata provvede a verificare le firme e ad accertare la regolarità della richiesta. Le modalità di raccolta delle sottoscrizioni sono in tutto analoghe a quelle previste per le richieste referendarie: cioè, servono cinquantamila firme (per il referendum abrogativo, addirittura, sarebbero cinquecentomila: pensate com’è buona la legge italiana).

E allora ragazzi, cosa aspettate? Troverete da domani in tutte le più belle e caratteristiche piazze d’Italia i gazebo de La Baia nell’Utero – li riconoscerete per il design spermo-minimal e per la presenza della nostra carismatica mascotte: J. J. Falloppio. Rivolgetevi tranquillamente a J. J. per ulteriori informazioni sulla nostra iniziativa, e non siate scettici: dentro quei costumi piumati teneroni si nascondono fortissimi neolaureati in biotecnologie, pronti a rispondere con competenza a tutti i vostri i dubbi.
Sarà doloroso? Il divieto di fumo nei posti pubblici si estende anche all’utero? Posso portare con me i libri di Marco Lodoli? Sono le domande che ci vengono poste più frequentemente: come vedete niente è abbastanza stupido quando si parla d’utero.
Percui stressate pure i nostri millesettecentociquanta J. J. sparsi in giro per l’Italia: vi risponderanno con cortesia e cordialità, disponibilità assoluta e sorriso sulle labbra sempre.
Mica come la mascotte dei Radicali, che se ne sta ferma come un paralitico e vi parla con la voce da robot senza nemmeno guardarvi in faccia: una mascotte antica e francamente antipatica. Anche in queste piccole cose la Baia ama distinguersi, proponendo una mascotte giovane, carina e soprattutto disoccupata. Ma però anche laureata.

E poi, una volta chiariti i vostri dubbi, mi raccomando: non andate a prendervi il gelatino, ricordatevi di firmare! E’ importante!
Infine, servitevi pure al nostro allegro open-bar: cremolato di placenta e granita all’amnios per tutti! Sgranocchiate un segmento di cordone ombelicale congelato, e accompagnatelo una buona tartina con maionese e follicoli: con questo caldo, è proprio quello che ci vuole! (il catering è gentilmente offerto dalla Clinica Villa Primavera di Secondigliano - NA)

Quando la nostra iniziativa avrà percorso tutto l’iter burocratico d’ordinanza – trasformandosi da raccolta firme in petizione e poi finalmente in legge – la Baia prevede una grande manifestazione in piazza con tutti voi, amici! Dove? Nell’utero, naturalmente!
Nell’utero sarà molto più bello del funereo congresso nazionale dei DS, e delle riunioni dei club FI con unghia del mignolo più lunga d’ordinanza. Delle feste dell’Unità con gruppi di cassintegrati che suonano le tarantelle, poi, non ne parliamo…
La festa Baia nell’Utero sarà l’evento spermo-chic dell’anno. Un ambiente raffinato, selezione musicale crio-lounge (in consolle Dj Infertile), e – a grande richiesta – decine di scatenatissimi J. J. Falloppio in pista.
Ma – domanda legittima – esisterà un utero abbastanza largo, abbastanza slargato, da poter ospitare migliaia di persone? Può esistere un utero talmente profondo, talmente sfondato, da riuscire a farci un congresso dentro?
Esiste, esiste: ve lo dico io; vive a Roma, quartiere Monti, e nel tempo libero pure lei si sta laureando…

9 Commenti a “La Baia Nell’Utero - l’alternativa più cool al suicidio”


  1. olden Dice:

    Epperò mica tutti c’hanno i rendiconti semestrali o gli esamini di economia gestionale, suvvia.
    Ah, gli Italiani, un popolo di muratori, operai, idraulici, artigiani, autisti, facchini e agricoltori che si vergogna di esistere e si lascia rappresentare da una infima minoranza di stronzi patentati col curriculum lungo 2 pagine (di minchiate).


  2. cicciodroga Dice:

    no no è un popolo di bigotti …. ke giudicano una solo xkè lo prende nel culo.. anke a loro piace divertirsi …


  3. ilnojoso Dice:

    Ottimo, spero di essere tra i primi firmatari.. potrei usare l’utero di una mia amica come gazebo… non dovrebbe neanche accorgersene…


  4. cicciodroga Dice:

    uhauhauh
    aauauhauha
    uauhauhuhau
    hauauauuh


  5. l'amicodelgiaguaro Dice:

    il nojoso, forse è la stessa ammica… anche la tua ha subaffittato le tube a una famiglia di albanesi senza permesso di soggiorno?


  6. Dott_Birra Dice:

    ARIDATECE LA SACCA AMNIOTICA!

    veramente io mi accontenterei anke solo della figa (C.P.P.T.)…
    cmq questa proposta mi ricorda molto l’inizio del film senti ki parla 2:”AAAAH KE SKIFO LA VITA…” lo si potrebbe prendere anke come slogan


  7. Dott_Birra Dice:

    domanda ma la mascotte dei radicali nn sarà mica Hawkin, lo scienziato, vero? sai com’è fermo e con la voce metallica devi ammettere ke il dubbio ti viene


  8. Midosuji Dice:

    No no, la mascotte dei radicali è Franco il robot del futuro.


  9. l'amicodelgiaguaro Dice:

    la nuova mascotte dei radicali (dopo l’inevitabile batosta del referendum) sarà l’indimenticato orso ciro: stringi muso pancia mano e lui parla napoletano uè uè uè

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