L’Universo, il senso della vita e tutto quanto
Parecchio tempo fa, quando lessi per la prima volta i quesiti referendari sulla “Legge 40 ” che regolamenta la “Fecondazione Assistita”, pensai qualcosa tipo: capperi! Qui la faccenda è complicata assai, prendere una decisione non sarà facile
Dopo aver letto e riletto i quattro quesiti, e dopo essermi informato come potevo di qua e di là per il web, giornali, opuscolame vario e riviste, decisi che la faccenda si stava rivelando ancora piu’ complicata del previsto e che per farmi un’opinione ci sarebbe voluto ancora più tempo. Anzi, per la verità, iniziai ben presto a temere che non sarei mai riuscito a farmi un’opinione priva di atroci dubbi sulla materia.
Poco male, mi dissi, chissà quanta gente c’è che vive le mie stesse difficoltà. Chissà quanti altri, prima di pronunciarsi su quesiti enormi come il senso della vita dell’embrione e il suo utilizzo, sarebbero stati assaliti da giganteschi e paralizzanti dubbi.
E invece no. Fu con mia grande sorpresa che, nei giorni successivi, capii subito la straordinaria e sorprendente realtà dei fatti: incredibilmente tutti hanno già la loro opinione sulla Fecondazione Assistita.
C’è chi sbandiera i suoi quattrosì, chi confessa una ferrea intenzione di votare 3 sì e 1 no, chi io voto quattro no ma a votare ci vado perchè l’astensione no no no, e chi io non vado a votare come ha consigliato Don Gigi e me ne vanto (ora pronobis).
Porcavacca, chi l’avrebbe mai sospettato che il popolo dei Grandi Fratelli e delle Buone Domeniche demenziali, delle suonerie e dei messaggini scemi tutto-intorno-a-te, quello che legge “Chi” come fosse la Bibbia, messo di fronte a quesiti etico filosofici di tale immane portata, si sarebbe rivelato competente e deciso come i partecipanti di un supercongresso di bioetica finanziato dalla Pfizer!
Ah, gli Italiani, che popolo sorprendente. Perspicaci come loro, si sa, non c’è nessuno. E dire che i giornalisti non hanno fatto nulla per spiegare e divulgare la materia ma, al contrario, si sono premurati diligentemente di pubblicare tonnellate di pomposi commenti di illustri ospiti che - anzichè offrire utili strumenti di comprensione - espongono la loro irremovibile opinione e pontificano con il loro perentorio commento sulla faccenda.
Faccenda, continuo a dire, molto complicata. Al punto che io - come avrete già intuito - sono sul punto di fare una rivelazione che potrà apparire a dir poco scandalosa. Ebbene, ascoltate attentamente cosa sto per dire:
IO NON HO UN’OPINIONE SULLA FECONDAZIONE ASSISTITA. MI SONO INFORMATO MOLTO MA NON SO PROPRIO COSA CAZZO PENSARNE. E’ UNA FACCENDA MOLTO COMPLICATA, MI DISPIACE, NON ME LA SENTO DI PRENDERE POSIZIONE.
Ecco qua, ho fatto il mio outing e adesso sto meglio. Rimane un problema: cosa diavolo faccio il 12 giugno?
Eh sì, perchè questi referendum hanno il trucco: non prevedono l’astensione. Insomma, è naturalmente possibile non andare a votare, ma in questo caso non si tratterebbe di astensione, bensì un chiaro voto per il partito dell’astensione messo in piedi dalla Conferenza Episcopale.
Praticamente , dunque, non è previsto non avere un’opinione, perchè , qualunque cosa io faccia il 12 giugno, qualunque sarà il mio comportamento, avrò comunque dato il mio voto a qualcuno.
E’ chiaro a tutti , a questo punto, che è in atto un complotto per farmi avere a tutti i costi un’opinione?
Questa cosa mi infastidisce non poco. Sono uno che va sempre a votare, lo ritengo un mio dovere e uno dei miei diritti primari di individuo libero e pensante. Ma questa volta mi viene chiesto di decidere se quei microscopici lombrichetti pre-umani possono essere congelati, uccisi, venduti, utilizzati per curare le malattie.
E mi viene pure chiesto ( perchè a me? ) se una coppia deve poter fare la “fecondazione eterologa”, cioè la versione moderna del farsi scopare la moglie da un’altro perchè non riesci ad ad avere figli (o viceversa).
Comunque, forse mi resta l’ultima possibilità: la divertentissima opzione scheda nulla. Vado in gabina e disegno un embrione incazzato sulla scheda, con un fumetto che dice: “Calma su queste faccende, gente, ci vuole calma!”.
Prima però dovrò informarmi per capire se c’e’ già un movimento d’opinione che sta perorando la causa della scheda nulla per sostenere le sue incrollabili certezze, perchè se esiste dovrò escogitare qualcos’altro.
Un’altra cosa buffa di questi referendum, è che ho il fondato sospetto che - qualunque cosa accada - dal punto di vista di quei tapini degli embrioni cambierà ben poco. Anche se vincesse il “no”, cioè se mantenessimo un serrato e medioevale controllo sull’utilizzo di queste tecniche e sulla sperimentazione, ci ritroveremmo ben presto con le coppie che fanno viaggi della speranza ( o dell’ingravidanza) all’estero. E ci ritroveremmo ben presto a pagare a peso d’oro farmaci brevettati in altri Paesi grazie alle sperimentazioni che qui da noi saranno proibite.
E allora, cos’è meglio? Cedere all’inevitabile avanzare della scienza o tentare una praticamente impossibile mediazione tra progresso e antichi valori etico-morali? E’ un dilemma talmente grande che raggiunge livelli pari o superiori all’amletico “Essere o non essere”.
Praticamente il 12 giugno vi sarà richiesto di esprimere un’opinione sull’ Universo, senso della vita e tutto quanto. Nonostante le vostre incrollabili certezze, sappiate, o italiani, che il mondo andrà avanti ugualmente per la sua cazzo di stramaledettissima strada senza curarsi minimamente di voi e di quello che pensate.
L’unica cosa che dovete assolutamente evitare di pensare è la stravagante proposta che sta aleggiando in questo momento nella mia incertissima mente: si tratterebbe di proporre che le attività mediche e di ricerca che riguardano gli embrioni umani vengano considerate patrimonio dell’umanità e che ne venga vietato l’esercizio a fine di lucro, e quindi vietata anche la brevettabilità dei farmaci ottenuti. Inoltre la legge potrebbe prevedere che chiunque faccia scoperte in questo campo sia obbligato a divulgarle gratuitamente a tutta la comunità scientifica. In questo modo l’Uomo potrebbe affrancarsi dalla colpa di aver violato il segreto della vita, dimostrando che lo ha davvero fatto a fin di bene. Questo potrebbe forse placare alcuni dei dubbi atroci che mi perseguitano, ma state tranquilli: questa è l’unica cosa che nessuno, proprio nessuno, fino ad ora vi ha chiesto di pensare.
E voi, giustamente, da bravi cittadini, non la penserete mai.
Paul Olden