23 May 2005

Cronaca dell’Angelus n.4

Categoria:Vaticano Oggi — Damnesiac @ 9:28 am

Il quarto Angelus della serie è in realtà il primo Angelus del pastore tedesco, in quanto gli altri erano solo Regina Coeli. Ciò nonostante, il vero evento chiesastro di ieri s’è svolto a Bari, in quella che nei sogni di Niki Vendola dovrebbe essere la California d’Italia. S’è aperto infatti il Congresso Eucaristico Italiano, a tema “Senza la domenica non possiamo vivere“. La polemica contro gli orari di lavoro no-stop dei cinesi mi pare quantomai evidente.

In apertura paparazzingher ha spiegato che per lui dio è comunione und amore, e quindi bisogna amare, donarsi etc. etc. Solita difesa d’ufficio, insomma.
Poi anche lui ha vantato la bellezza della domenica, l’importanza della domenica, l’assoluta indefettibilità della domenica. E, per non essere da meno dei congressisti eucaristici, lo ha fatto con accento barese. No, scusate, volevo dire baVArese, pardòn.
La domenica è una festa che va festeggiata anche a costo della vita, ha detto il pastore tedesco. E l’associazione “Rave Parties International” ha subito dichiarato: ma questo è il nostro concetto standard di festa!

Dopo l’elogio della domenica, il Grande Ratzinga ha affidato bambini, adolescenti und “ciòfani” a Maria. E forse avrebbe fatto meglio a specificare che non si trattava della De Filippi.
Dopo di che ha atteso gli applausi.
Paparatzo si ferma sempre per attendere gli applausi. Lui parla e a un certo punto sta zitto, sorride, aspetta l’ovazione, quando arriva commenta con un “ecco” che suona come un “finalmente”, sorride di nuovo, saluta e riprende. In particolare solleva le mani in segno di saluto una ventina di volte in media per ogni Angelus. Vocazione da rockstar, ecco di che si tratta. E chi l’avrebbe mai detto, qualche tempo fa?

Si è giunti così al momento della preghiera in latino. Recitata come al solito con coretto di chierichetti che, domenica dopo domenica, si germanizza sempre di più. Stavolta s’è udito un florilegio di accenti tedeschi che non definire “ostentati” sarebbe quantomeno disonesto.
Al termine della preghiera, devo dire anche un po’ a sorpresa per me che non me l’aspettavo, LA CANZONE! Anche stavolta il pastore tedesco non ci ha fatto mancare la sua performance canora, che ormai sta diventando un autentico must in tutte le discoteche della riviera romagnola e non solo. Anche in quelle di Catanzaro Lido.

Cosa ha cantato il grande capo dei ratzisti (dicesi “ratzista” il seguace di papa Ratzinger)? No, non “Domenica è sempre domenica“, come vi aspettavate voi bricconcelli. Il Nostro ha cantato la solita litania in latino, conosciuta ormai da tutti coloro che passano le loro domeniche mattina con un occhio sul Vaticano. Bella, molto bella, anche se un po’ ripetitiva. Comunque pare sia imminente il remix.

Saluti convenzionali in tante lingue diverse.


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