22 April 2005

Googled!

Categoria:Gravi fatti — olden @ 3:37 pm

Ho come la sensazione di essere googleato“, dice un tizio in una delle raffinatissime vignette del “New Yorker”, pubblicata da Internazionale di questa settimana.
Contemporaneamente è avvenuto che M.P. , uno che gestisce un blog minimal-hardcore-alternativo che c’ha un suo pubblico, ha messo il box degli Annunci pubblicitari di Google.
Ovviamente saprete che, se provate a cliccarci sopra, siete automaticamente ricchioni (se maschi) oppure avete la cellulite (se femmine) , siete assolutamente poco chic (se gay) e siete delle stupide ochette (se lesbiche).

Comunque, vanità dei blogger a parte, sapevate che Google quest’anno ha chiuso con un fatturato di 1,26 miliardi di dollari? Per dirla alla Berlusconi, fanno circa duemilacinquecento miliardi di vecchie lirette, con un utile netto dichiarato di 369,2 milioni di dollari. Mica male, eh?

Come si realizzano esattamente questi risultati? Tutti soldi sganciati dalle aziende per mettere quei trafiletti di testo che poi magari finiscono per giacere su paginette come quella del nostro M.P.?
Davvero? Mmmmm… permettetemi qualche dubbio.

Le aziende sono disposte a pagare molto solo quando in cambio hanno qualcosa che è difficile da trovare. I grandi utili, da che mondo e mondo, si fanno con cose che ci sono in abbondanza da qualche parte, ma che qualcuno da un’altra parte richiede avidamente come una pornostar anela il seme del suo partner inginocchiata sul pavimento.

Avere la propria azienda reclamizzata sul blog di M.P. non è niente di eccezionale. Sapere cosa amano e cosa cliccano gli amici commentatori di M.P. invece può essere interessante. E puo’ avere un bel valore.
Perchè gli amici di M.P. sono, in qualche modo, trendy. Anzi, dippiù: sono pre-trendy, cioè utili a prevedere e anticipare le tendenze ggiovani dei prossimi mesi.
Se scansioni le preferenze degli amici di M.P. ottieni delle informazioni che hanno valore commerciale, che permetteranno ai designer e agli ingegneri di sviluppare prodotti che i ggiovani, forse, accoglieranno con un fulminante “dddaiii! Che figata!”. Questo perchè quei prodotti riusciranno ad essere già sul mercato bell’eppronti appena in giro si sentirà la voglia di averli. Come avranno fatto a sviluppare un prodotto per mesi, mettendosi al lavoro cosi’ in anticipo quando il gusto corrente e la moda non erano ancora nell’aria?
Semplice: hanno comprato le indagini da qualcuno che sa dove prendere i dati giusti.

Ecco, nessuno mi leva dalla testa che Google serva soprattutto per googleare la gente.

La prossima volta che vi troverete davanti ad un prodotto di consumo che vi attrae in maniera diabolica fino a costringervi a fare una spesa folle che fino a pochi secondi prima non avevate alcuna intenzione di fare , tenete bene a mente che è anche colpa di M.P.
Se vi va, nel caso, picchiatelo pure. Garantisco io: non si incazza, al limite mugola pietosamente.

4 Commenti a “Googled!”


  1. amlo Dice:

    facciamo così: picchiamolo a prscidere.


  2. andrè Dice:

    Il fatto è che stiamo tutti in bolletta Olden. E comunque se “denti” anticipa le tendenze ne vedremo delle belle!

    P.S. Articolo interessante su google maps


  3. Schiavo vostro Dice:

    Eccomi. Sono io quello che ha ammesso per primo di aver googlerato sul sito di mp. Che posso dire? Hai pienamente ragione. Ma che male c’è se mp per primo è felice di raccogliere le briciole che cadono dal tavolo delle multinazionali come se fossero manna dal cielo? L’importante è essere consapevoli delle proprie azioni. Ora scusami, mi prudono le mani, devo assolutamente andare nel sito della apple, devo comprarmi un ipod entro la fine della giornata… e magari anche quel braccialetto di mtv su ebay, voglio migliorare il mondo entro 10 anni…


  4. Simo Dice:

    penso che c’hai l’invidia fulminante. (ma da noi si dice “ti brucia il culo”)

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