Canzone per Marco (Follini)
Dopo la notizia di oggi, un po’ di sostegno morale Marchino se lo merita proprio. Ecco una canzone per te, giovanotto.
Piove sul tetto della Casa delle Libertà
Pioggia che batte sul Transatlantico in fervore
Benzina sul fuoco e tira vento e intanto ancora piove
Marco cammina che sembra un uomo
con le scarpette di cuoio nero
una vita di scuola DC e il cuore pieno di timor di Dio
Ma Marco non aver paura di sbagliare un calcio di rigore
non è mica da questi particolari
che si giudica un Segretario
un Segretario lo vedi dal coraggio
dal trasformismo e dalla fantasia
E chissà quanti ne hai visti e quanti ne vedrai
di politicanti tristi che non han durato mai
ed hanno appeso la cravatta in qualche tipo armadio
e adesso si annoiano in un ente pubblico
e sono ammaestrati da dieci anni
da un padrone che non li ha amati mai
chissà quanti ne hai veduti, chissà quanti ne vedrai
Marco capì fin dal primo momento,
il cardinale sembrava contento
e allora mise il cuore dentro un comunicato stampa
e lo lesse più veloce del vento
prese una frase che sembrava stregata
che alla lingua rimaneva incollata
entrò in riunione, sparò la nota senza guardare
ed l’addetto stampa la fece girare
Ma Marco non aver paura di tirare un calcio di rigore
non è mica da questi particolari
che si giudica un Segretario
un Segretario lo vedi dal coraggio
dal trasformismo e dalla fantasia
E chissà quanti ne hai visti e quanti ne vedrai
di politicanti tristi che non han durato mai
ed hanno appeso la cravatta in qualche tipo armadio
e adesso si annoiano in un ente pubblico
Il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette
quest’altr’anno crescerà almeno del tre virgola sette