13 March 2005

Quando Monica Bellucci venne sodomizzata

Categoria:Recensioni assai incompetenti — Damnesiac @ 11:55 am

Irreversible è un film che contiene una scena di stupro su Monica Bellucci. Parlare di Irreversibile significa parlare di quella scena, come parlare di un cd significa parlare della musica e non della confezione. Un piano-sequenza senza alcun montaggio, oltre quello della bella attrice. Ora, la Bellucci sodomizzata in un sottopassaggio è una scena porno oppure no?
Il primo criterio utilizzabile, per distinguere porno e non-porno, è il celebre metodo di Umberto Eco.

Se una scena di sesso è ripresa in tempo reale, dice Eco, cioè si svolge nello stesso tempo in cui si svolgerebbe nella realtà, la scena è porno. Siccome qui la Bellucci viene stantuffata per circa un quarto d’ora, questo criterio ci parla sicuramente di una porno-Bellucci.

Altro criterio utilizzabile è l’analisi della prospettiva del regista. Ci sono film, come “Non aprite quella porta” di Tobe Hooper, in cui il regista parteggia palesemente e sadicamente per l’aguzzino.
In questa scena (ricordiamoci che il resto del film non conta, esiste soltanto questa sequenza isolata) sono stati inseriti alcuni elementi che denunciano il sadismo sessuale dell’autore e l’occhiolino strizzato allo spettatore dai medesimi gusti. Suggerisco alcuni spunti di analisi:

a) Le frasi eccitanti con cui il violentatore sottolinea l’operazione.

b) La voluttà con cui il violentatore accarezza i seni della Bellucci.

c) Le urla di Monica Bellucci tengono il ritmo dei “colpi” del suo stupratore, il che sottomette la vittima al ritmo impostole dal carnefice. In altre parole, le urla si configurano quasi come gemiti di risposta all’impulso sessuale, quindi danno soddisfazione al violentatore e a chi si ponga nella sua prospettiva.

d) Il suono “plat plat plat” dei due corpi che impattano. L’effetto è stato palesemente aggiunto in fase di doppiaggio, e sottolinea ancora una volta il gusto porno del regista.

Da più parti si dice: la Bellucci violentata è una scena shock di un film shock, ed è girata con scrupolo realista e documentarista, non per eccitare o soddisfare la “vis destruens” di chicchessia.

Ma allora, ribatto io, perché quando l’uomo ha finito di sodomizzare Monica e decide di massacrarla di pugni, la telecamera - con scatto repentino e innaturale estraneo al realismo della scena, così come potrebbe esserlo un volgare zoom - compie una “inversione a U” per poter riprendere più da vicino il massacro della Bellucci? Si avverte in tutto ciò del compiacimento per la bellezza dell’attrice così umiliata, così sottomessa, così stuprata.

Insomma, Monica Bellucci violentata è porno.
(Detto, sia chiaro, senza alcun connotato dispregiativo).
Così è deciso, l’udienza è tolta.


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