Caro San Paolo
Caro San Paolo, come stai? A me è successa una cosa grave. Te la scrivo invece di telefonartela perché non ho il tuo numero di cellulare. Ma anche perché so che ami le epistole. Non per adularti, ma personalmente ho imparato a scrivere le lettere minatorie proprio dal tuo carteggio coi Romani; che verve, che grinta! E chissà poi i poveri Romani, che colpo quando t’hanno incontrato dopo morti! Vegeto, potente e pure santo. Altro che Giuliano Gemma; glieli hai fatti vedere tu i lunghi giorni della vendetta, eh? :-)
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