6 March 2005

Auto-golpe in tre mosse

Categoria:Gravi fatti — Damnesiac @ 12:38 pm

Non per dare strane idee a qualcuno, ma ho pensato che si può eseguire un auto-golpe a norma di Costituzione. E in sole tre mosse. Ecco come.

PRIMO PASSO
Mettiamo che avvenga un grosso attentato in Italia. Una tonnellata di tritolo che butti giù Castel Sant’Angelo, o la Mole Antonelliana. Un’esplosione durante un concerto di Gigi D’Alessio (”ué guagliò, è sshcuppata ‘a bbomba!“), un attacco al gas in metropolitana, l’omicidio di Antonella Clerici; che so, una cosa qualunque.
Origine e matrice dell’attentato, qualunque siano, non importano.

SECONDO PASSO
Il Presidente del Consiglio in carica (chi è ora? mi pare Berlusconi, può essere?) si reca in Parlamento e riferisce che, secondo dati inoppugnabili in sua mano, l’attentato è stato organizzato e perpetrato dal legittimo governo di un paese straniero. Che so: l’Afghanistan di Karzai o l’Iran di Khatami (qualora gli USA avessero già deciso di invaderlo).

A quel punto, il Presidente del Consiglio fa deliberare alla sua maggioranza lo stato di guerra. (Art. 78 della Costituzione: “le Camere deliberano lo stato di guerra e conferiscono al governo i poteri necessari“.)

Il Presidente della Repubblica non ha problemi a dichiarare lo stato di guerra deliberato dalle camere (come è prescritto dall’art. 88 della Costituzione) perché si tratta di una guerra difensiva, quindi perfettamente legittima secondo il famoso art. 11 (”L’Italia ripudia la guerra come strumento di OFFESA alla libertà degli altri popoli“).

TERZO ED ULTIMO PASSO
A questo punto, il tocco di classe, quello che realizza definitivamente l’auto-golpe legale.
La maggioranza parlamentare vota una legge con cui stabilisce la proroga a tempo indeterminato del Parlamento in carica. In altre parole, la schiacciante maggioranza in carica decide di rimanere schiacciante maggioranza indipendentemente dalle elezioni politiche, fino a che essa stessa lo riterrà opportuno.

Ma come è possibile una cosa del genere?
E’ possibile grazie all’art. 60 della Costituzione.

Pensato nel contesto di un sistema elettorale proporzionale - in cui nessun partito o coalizione prestabilita dovrebbe avere la maggioranza assoluta - questo articolo apre invece le porte al colpo di Stato se applicato in un contesto maggioritario come quello attuale.
La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica sono eletti per cinque anni. La durata di ciascuna Camera non può essere prorogata se non per legge e soltanto in caso di guerra“.

Un golpe pulitino pulitino.
Tanto liscio e facile che forse è meglio cancellare questo post.

5 Commenti a “Auto-golpe in tre mosse”


  1. Senor Tucan Dice:

    Ma la proclamazione dello stato di guerra puo’ essere fatta a maggioranza semplice o ci vuole la maggioranza dei due terzi?
    E comunque, dovà essere firmata dal presisente della repubblica , o no?


  2. mp Dice:

    sì però bisogna risolvere il problema del template.


  3. Senor Tucan Dice:

    Vai MP, fa’ un template ruvido come la cartavetrata!


  4. Fabrizio Dice:

    fico…


  5. ruttish destruction Dice:

    Nothing in the world can take the place of persistence. Talent will not; nothing is more common than unsuccessful men with talent. Genius will not; unrewarded genius is almost a proverb. Education will not; the world is full of educated derelicts. Persistence and determination alone are omnipotent. Calvin Coolidge

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